Nuovo accordo strategico per il settore tessile italiano. Focus su riciclo, sostenibilità ed economia circolare.
Buone notizie dalla Toscana, con la firma di un protocollo d’intesa per un nuovo accordo strategico per il settore tessile italiano. Protagoniste Federdistribuzione e Confindustria Toscana Nord: l’obiettivo è sviluppare una collaborazione stabile tra distribuzione e industria tessile, mettendo in campo progetti concreti: dalla raccolta dei prodotti tessili sul territorio al recupero dei materiali, fino alla digitalizzazione e alla tracciabilità delle filiere produttive.
Un’iniziativa che si inserisce in un contesto in forte evoluzione. Le nuove normative europee e nazionali sul tessile-moda, in particolare quelle legate alla responsabilità estesa del produttore (EPR) e all’ecodesign, sono destinate a cambiare profondamente il settore, con impatti su produzione, distribuzione e gestione dei rifiuti tessili.
Tra gli strumenti previsti dall’intesa c’è anche l’istituzione di un tavolo di confronto permanente, con il compito di monitorare l’evoluzione normativa e favorire l’adozione di pratiche condivise lungo la filiera. Al centro dell’accordo il distretto tessile di Prato, considerato uno dei principali hub europei per il riciclo e l’economia circolare nel tessile, e asset strategico per la competitività del Made in Italy.
“Il sistema distributivo dell’abbigliamento potrà diventare un polo importante per il recupero di materiali tessili – evidenzia la Presidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli – Quegli stessi materiali che costituiscono la base delle produzioni tessili riciclate, che hanno in Prato la loro capitale indiscussa. È quindi condiviso l’interesse a far sì che emergano modelli di gestione di questi processi che siano coerenti con le esigenze di entrambi, aziende produttrici e retailer. Ma questo non è l’unico punto di contatto fra la visione nostra e di Federdistribuzione: appartiene a entrambe le parti, infatti, una forte volontà di trasparenza circa la qualità e la sicurezza dei prodotti tessili Made in Italy, obiettivi raggiungibili attraverso la digitalizzazione e la tracciabilità. I vincoli che ricadono sulle imprese europee della moda possono e devono diventare fattori di competitività: un obiettivo raggiungibile se produttori e retailer collaborano per valorizzare il Made in Italy”.



