Le scarpe del portalettere a protezione dei giochi dei bimbi
“Scarpa vecchia fa buon gioco”. E’ il nome scelto per un bel progetto di Poste Italiane, un esempio di economia circolare, di attenzione al sociale e di sostenibilità. Ora questo progetto è diventato realtà: Poste ha infatti comunicato che le prime mattonelle antiurto, nate dal riciclo delle scarpe antinfortunistiche in dotazione ad oltre 40.000 tra portalettere e operatori di stabilimento, sono state consegnate e installate nel parco giochi dell’asilo nido aziendale PosteBimbi di Roma.
È proprio qui, tra scivoli e altalene, che le vecchie suole consumate dal lavoro del servizio di recapito hanno trovato una nuova vita. L’idea, nata da un gruppo di dipendenti, conferma e continua nel solco dell’attenzione del Gruppo verso l’ambiente e la sostenibilità. Ma come funziona il progetto? Le vecchie scarpe vengono raccolte nei centri logistici di tutta Italia e inviate al Centro di Smistamento di Ancona per essere trasformate. Oggi ne sono state accumulate già 16 tonnellate, a riprova della partecipazione attiva di tutti i centri logistici e della sensibilità dei dipendenti di Poste Italiane sui temi ambientali e sociali che animano l’economia circolare.
Un contributo importante arriva anche dal punto di vista ambientale: i dati indicano che grazie all’impegno di Poste nel trasformare il rifiuto invece di smaltirlo, l’azienda ha ridotto nel 2025 l’impatto ambientale di 51.335 kg di CO2, l’equivalente di 169.421 chilometri percorsi da un’autovettura diesel o della capacità di assorbimento di 311 alberi. Numeri che raccontano bene l’efficacia di un progetto che unisce innovazione, sostenibilità e attenzione al territorio.
La gomma, che prima garantiva la sicurezza dei portalettere, oggi offre protezione ai bambini, un circolo virtuoso nato da un’idea di successo che presto – assicurano i suoi promotori – sarà estesa al riciclo di caschi e divise dismesse.



