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Il 58% della CO2 globale è prodotto da 26 metropoli

Le prime 26 metropoli al mondo concentrano il 58% delle emissioni globali di CO2. E’ quanto racconta l’elaborazione di Resolgass, della ricerca internazionale “Keeping Track of Greenhouse Gas Emission Reduction Progress and Targets in 167 Cities Worldwide” della Sun Yat-sen University. Ecco quello che raccontano i dati: Il primato globale spetta alla cinese Handan con 200 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti annue, seguita da Shanghai (188 Mt), Suzhou (152 Mt) e Dalian (142 Mt). In ambito europeo il livello più elevato si registra a Mosca (138 Mt), seguita da Istanbul (88 Mt) e San Pietroburgo (54 Mt). Nel contesto europeo, secondo i dati della Sun Yat-sen University, Torino si colloca al settimo posto con 19 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti annue, risultando la città italiana con il maggiore impatto emissivo. Seguono Bologna (6,9 Mt) e Piacenza (1,2 Mt).

Fin qui l’elaborazione dei dati assoluti della Sun Yat-sen University, ma integrando indicatori ambientali come le medie annuali di PM10, PM2,5 e NO2, si evidenzia (peraltro confermando quanto già noto scientificamente) una forte concentrazione dell’impatto emissivo nei grandi agglomerati urbani del Nord. In una scala sintetica da 1 a 10 elaborata da Resolgass andando ad aggregare più indicatori ambientali, Torino precede Milano e Palermo, seguite da Napoli e da diversi centri lombardi (Lodi, Monza, Cremona, Bergamo, Brescia). Roma e Firenze non rientrano nella top-15 della graduatoria. C’è poi il tema della struttura delle emissioni. Nell’Unione europea gli edifici sono responsabili del 36% delle emissioni complessive di CO2: secondo le analisi richiamate, il raddoppio del tasso di riqualificazione del patrimonio edilizio potrebbe generare una riduzione fino al 14% delle emissioni urbane, pari a circa 68,5 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. 

Cosa fare? «E’ chiaro che la transizione climatica si decide nelle città. Intervenire sull’efficienza del costruito significa quindi incidere in modo strutturale sulle emissioni urbane». Una leva importante resta l’involucro edilizio: facciate ad alte prestazioni, sistemi vetrati evoluti, contenimento delle dispersioni e riduzione dei ponti termici.

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