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Fed, primo rialzo dei tassi da 3 anni, Warsh: misurato e responsabile

Roma, 16 set. (askanews) – Un rialzo dei tassi di interesse “realistico (sober) e responsabile”. Così lo ha definito il presidente Kevin Walsh, nella conferenza stampa al termine del direttorio della Federal Reserve, il Fomc; che dopo le divisioni delle precedenti riunioni, su questa decisione si è espresso all’unanimità. I fed funds salgono di 0,25 punti percentuali, a una forchetta del 3,75-4%.

Warsh non ha voluto fornire alcuna indicazione su eventuali orientamenti per le mosse future. “Ci siamo impegnati a mantenere la disciplina e non pregiudicherò alcuna decisione”, ha detto.

Soprattutto ha accuratamente evitato di farsi trascinare nel dibattito sulle richieste del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che invece vorrebbe tagli ai tassi di interesse. Sulla’rgomento “non ho nulla da dirvi”.

Alla Fed “non possiamo intervenire su alcun singolo prezzo, che sia il petrolio o gli alimentari. Quello che possiamo fare e che faremo – ha spiegato – è assicurare che qualunque rincaro non abbia effetti secondari diffusi”.

Peraltro, con una qualche acrobazia retorica, Warsh ha negato che quella di oggi sia una mossa “restrittiva”. Semmai “abbiamo rimosso una dose di accomodamento”. A guardare le condizioni di finanziamento “difficilmente potrei ritenerle restrittive e questo parere è condiviso nel direttorio”, ha aggiunto.

Le previsioni economiche aggiornate, che hanno ritoccato marginalmente al rialzo le attese sulla crescita economica e sull’inflazione, hanno frenato le aspettative sui futuri rialzi dei tassi. Al momento i componenti del Fomc ne attendono solo un altro, con cui per la fine dell’anno il livello mediano dei tassi salirebbe al 4,1%. Sul prossimo anno è atteso lo stesso livello e sul 2028 è attesa a una limatura al 3,9%.

L’aumento dei tassi di oggi è il primo operato dalla Banca centrale degli Stati Uniti da luglio del 2023. Le future decisioni resteranno legate agli sviluppi dei dati, ha più volte ribadito Warsh.

In netto rafforzamento il dollaro, con l’euro che in serata cala a 1,1465 sul biglietto verde, sui minimi da tre settimane. Wall Street ha mostrato una dinamica di peggioramento e a meno di un’ora alla fine seduta e il Dow Jones perde l’1,54%, il Nasdaq segna meno 0,57%.

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