28 maggio a Roma: presentazione Rapporto Eco Media 2025 e Stati Generali dell’Informazione Ambientale

Un’analisi approfondita sulla narrazione dei media legata ai temi dell’Agenda 2030 e del Green Deal europeo, tra sfide comunicative e i riconoscimenti per i “racconti green”
I temi ambientali che hanno occupato le prime pagine e i dibattiti della stampa italiana nell’ultimo anno stanno per essere svelati attraverso una fotografia dettagliata dei media nazionali. Giovedì 28 maggio, la sede dell’ufficio italiano del Parlamento Europeo (Piazza Venezia, 11), ospiterà la presentazione del Rapporto Eco Media 2025. L’evento si inserisce nella cornice degli Stati Generali dell’Informazione Ambientale, il più rilevante appuntamento annuale del settore in Italia, promosso da Pentapolis Institute ETS e da Eco in Città, con il supporto tecnico di Volocom.
La giornata di lavori, che si estenderà dalle 9.30 alle 18.00, rappresenta un momento cruciale di confronto istituzionale, politico e sociale, arricchito dal conferimento del Premio Pentapolis Giornalisti per la Sostenibilità 2026, un riconoscimento dedicato ai professionisti che si sono distinti nella divulgazione e nella sensibilizzazione ecologica.
I tavoli di confronto e i protagonisti del dibattito romano
Il programma degli Stati Generali si articola attraverso cinque tavoli di riflessione strategici, pensati per sviscerare le macro-aree prioritarie per il futuro del Paese: l’energia, la mobilità, l’innovazione digitale, l’economia circolare e l’agroalimentare italiano:

Il ruolo del giornalismo nell’era della transizione ecologica
L’informazione ambientale ha smesso da tempo di essere una nicchia specialistica per diventare il motore culturale della transizione ecologica. In un’epoca caratterizzata dalla crisi climatica e scadenze internazionali stringenti, il modo in cui i media raccontano la sostenibilità determina in modo diretto la consapevolezza dei cittadini e l’orientamento delle decisioni politiche.
Fare informazione green oggi richiede un delicato equilibrio tra il rigore della divulgazione scientifica e la capacità di tradurre concetti complessi, come la decarbonizzazione o la tutela della biodiversità, in un linguaggio accessibile e privo di retorica o di facili allarmismi.
Il Rapporto Eco Media, nato nel 2014 con l’obiettivo di fotografare periodicamente questa narrazione, dimostra come la stampa non sia un semplice specchio della realtà, ma un attore attivo capace di alimentare la sensibilità comune e favorire una cultura diffusa dello sviluppo sostenibile.



