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ROAD, Sangalli “Visita ministro uzbeko conferma apertura internazionale”

ROMA (ITALPRESS) – “Road è un soggetto rete che ha l’obiettivo di lavorare su tre pilastri: il primo è quello del Living Lab, cioè l’opportunità di de-rischiare il test di tecnologie legate agli ambiti delle smart city, della mobilità smart, della salute e della sicurezza e delle nuove energie, in un rapporto di co-ricerca e sviluppo tra queste grandi aziende. Il secondo pilastro è quello dell’Education, cioè l’opportunità di sviluppare talenti che guideranno la transizione digitale e sostenibile del futuro all’interno delle proprie aziende. L’ultimo punto è quello della Tech Advocacy, il rapporto che si ha tra chi fa innovazione e chi scrive le regole: la nostra vicinanza agli enti governativi ci dà la possibilità non solo di essere il perfetto canale logistico di comunicazione con loro, ma anche di essere il soggetto che ispira e supporta la creazione delle regole a supporto dell’innovazione efficace”. Così Paolo Sangalli, responsabile Stakeholders Alliance in “ROAD – Rome Advanced District”, il polo di ricerca tecnologica presso l’area del Gazometro di Roma Ostiense, a margine della visita del ministro dell’Università e dell’Innovazione della Repubblica
“La visita rappresenta un altro tassello di questo percorso che vuole vedere Road all’interno di un circuito, di un ecosistema internazionale che ci lega ai parchi scientifici di tutto il mondo, anche grazie alla nostra adesione all’International Association of Science Parks (IASP), che rappresenta la perfetta connessione tra tutti i parchi scientifici che vogliono condividere non solo le tecnologie, ma anche i talenti e soprattutto le proprie conoscenze”, sottolinea.

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