Metaverso: che fine ha fatto? Un libro che rimette ordine
Milano, 15 feb. (askanews) – C’è una domanda che circola da mesi, nei convegni come nelle chiacchiere a margine: che fine ha fatto il metaverso? Dopo l’ubriacatura iniziale, il rumore si è abbassato. Al suo posto, disorientamento. “Fare business con le tecnologie immersive”, nuovo libro di Monica Magnoni, parte da lì.
Magnoni ha lavorato anni su brand positioning, digital marketing, experience design. Multinazionali, agenzie, brand nei settori energy, fashion, automotive, banking. Nel 2021 ha co-fondato Experiency, studio di marketing esperienziale nel Web3. Oggi è Chief Marketing & Events Officer di Rocket Sharing Club. Il frutto del suo lavoro deriva dall’esperienza sul campo.
Il libro porta lontano dalla retorica, vicino al lavoro vero. Realtà virtuale, aumentata, intelligenza artificiale, spatial computing diventano strumenti concreti. Funzionano quando incontrano obiettivi chiari, competenze diffuse, una cultura organizzativa che regge. Il metaverso smette di essere un luogo mitico. Diventa ambiente, anzi ambienti, da esplorare ed abitare con attenzione.
Il percorso è lineare. Orientamento, ingresso, uso: marketing, retail, formazione, collaborazione interna. I casi studio mostrano che l’innovazione funziona se è coerente con l’identità di un brand. Non se prova a sostituirla. Leggendo si capiscono molte cose che non sono così scontate, per il grande pubblico: non esiste un unico metaverso, la tecnologia non compensa una strategia assente, l’effetto wow dura poco senza scelte solide.
La parte finale è forse quella offre gli strumenti;. Questionari e piano strategico per misurare competenze, processi, disponibilità al rischio della propria organizzazione. Non esistono soluzione pronte, ma domande che impongono decisioni.
Il libro è rivolto a chi deve scegliere e spiegare, spesso sotto la pressione di mode che cambiano in fretta. C’è chi rincorre ogni novità, chi si blocca, chi prova a capire come usarla. Ma non esistono miracoli, né futuri fantascientifici. C’è invece un metodo per capire quali tecnologie servono davvero, e come usarle opportunamente.
Il metaverso esiste ancora. Adesso è pronto per dimostrare che produce valore.