L’agricoltura del futuro passa dal biocontrollo: la nuova frontiera della difesa sostenibile

Innovazione e sicurezza alimentare guidano la transizione del settore. Mentre l’Europa lavora a una riforma normativa per snellire l’accesso alle nuove tecnologie, le aziende del comparto accelerano sulla protezione naturale delle colture.
La crisi climatica, la diffusione di nuovi parassiti e la crescente pressione degli stress abiotici stanno imponendo una revisione profonda delle strategie agricole in Italia e in Europa. In questo scenario, l’innovazione non è più solo un’opzione, ma una necessità strategica per garantire la sicurezza alimentare e la competitività del settore. Al centro di questa trasformazione emerge con forza il biocontrollo, un insieme di soluzioni che sfrutta organismi viventi e sostanze naturali per la protezione delle piante, rispondendo alla sfida della sostenibilità ambientale senza sacrificare la qualità delle produzioni.
L’urgenza di nuove risposte è diventata prioritaria, anche a causa della significativa riduzione dei mezzi tecnici tradizionali disponibili sul mercato. Questa necessità è stata formalmente riconosciuta dalla Commissione Europea nella “Visione per l’agricoltura e l’alimentazione”, la strategia a lungo termine presentata dal Commissario Christophe Hansen per promuovere un sistema agricolo più resiliente e socialmente responsabile.
Il cuore della svolta legislativa risiede nel superamento delle attuali lacune del Regolamento UE 1107/2009. Attraverso una nuova normativa attualmente in esame, Bruxelles punta a introdurre una definizione giuridica chiara di biocontrollo e a implementare misure che rendano l’accesso al mercato europeo più rapido, snello e uniforme. Si tratta di un passaggio fondamentale non solo per fornire agli agricoltori strumenti efficaci contro le avversità, ma anche per rendere il settore più attrattivo agli occhi delle nuove generazioni di imprenditori, interessati a modelli di business tecnologicamente avanzati e a basso impatto.
In questo percorso di rinnovamento, il contributo dell’industria gioca un ruolo determinante. Aziende come Bayer sono già protagoniste di questo cambiamento, arricchendo il proprio portafoglio con soluzioni di bioprotezione ammesse anche in agricoltura biologica. Questo approccio integrato permette di rispondere concretamente alla domanda dei consumatori, sempre più orientati verso alimenti salubri e ottenuti attraverso processi rispettosi dell’ecosistema. La transizione ecologica della filiera agroalimentare passa dunque da qui: un equilibrio tra ricerca scientifica, supporto politico e tecniche naturali che promette di rivoluzionare il modo in cui portiamo il cibo in tavola.
Questo il tema che sarà approfondito al convegno “Biocontrollo. Le nuove frontiere delle produzioni agricole di qualità, sane e sostenibili” – promosso da Fondazione UniVerde, Università degli Studi di Napoli Federico II e Rete Nazionale Istituti Agrari – Re.N.Is.A. con il patrocinio del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) – che si terrà a Roma, mercoledì 28 gennaio 2026, ore 10:00, presso il Parlamentino Cavour del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Via XX settembre, 20) con la media partnership di Rai Pubblica Utilità e Rai Radio 1 e in diretta streaming su Radio Radicale e con la partnership di Bayer.

Il convegno sarà aperto dagli interventi introduttivi di: Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente della Fondazione UniVerde), Matteo Lorito (Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II), Patrizia Marini (Presidente Re.N.Is.A.) e Maria Chiara Zaganelli (Direttore Generale del CREA). Seguirà il keynote speech del Ministro Francesco Lollobrigida (Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste).
Il programma prosegue con la sessione specifica sulle “Tecniche e strategie di biocontrollo” a cura di Patrick Gerlich (Amministratore Delegato di Bayer Crop Science Italia).
A seguire, il panel “Sostenibilità, qualità e salubrità delle produzioni agricole” con gli interventi di: Luca De Carlo (Presidente della Commissione Permanente Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione Agroalimentare, Senato della Repubblica); Patty L’Abbate (Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, Camera dei Deputati); Dario Nardella (Coordinatore Gruppo S&D – Componente della Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, Parlamento Europeo); Maurizio Martina (Direttore Generale Aggiunto della FAO); Paolo Tassani (Presidente di Agrofarma Federchimica – Confindustria). Modera: Francesca Sancin (Giornalista RAI e scrittrice).
Media partners: Askanews, Italpress, TeleAmbiente, Opera2030.



