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La Russa: mai pensato al Colle. Premierato atto d’amore per Italia

Roma, 2 gen. (askanews) – “Se io fossi stato di sinistra, avrebbero tutti detto: che bello un presidente del Senato così al di fuori della formalità. Forse hanno inteso che avessi l’ambizione di fare il presidente della Repubblica e si sono spaventati, ma io questo obiettivo non l’ho mai avuto”. Lo dice il presidente del Senato Ignazio La Russa in un’intervista a ‘Il Giornale’.

“Mai pensato al Colle”, ribadisce, aggiungendo che “sarei pronto a difendere con la vita i valori di libertà espressi dalla prima parte della Costituzione”.

“Provano – spiega La Russa – a delegittimarmi con la storia che faccio dichiarazioni non da super partes. Il grande Marcello Pera, che stimo tantissimo, da presidente del Senato aveva un aplomb super partes anche perchè non aveva un passato partitico/politico. E gli altri? Pietro Grasso ha addirittura fondato un partito, così come Fini e Casini quando erano presidenti della Camera. E, nel passato, Fanfani da presidente convocava addirittura la sua corrente della Dc a Palazzo Giustiniani. E’ tipico della sinistra il ricorso alla delegittimazione personale. Io sono super partes nell’esercizio delle mie funzioni, tento di riuscirci sempre, tanto che il mio rapporto con i capigruppo al Senato è ottimo. Semmai ho la necessità di ascoltare di più le ragioni dell’opposizione che è numericamente inferiore. Ma non si può confondere il ruolo del presidente della Repubblica con quello del presidente del Senato”, il quale “non ha l’obbligo di essere super partes, tranne nei casi in cui è chiamato a supplire il capo dello Stato o è nell’esercizio delle sue specifiche funzioni. E’ il regolamento di Palazzo Madama che impone al presidente del Senato di essere iscritto a un gruppo”.

Parlando di riforme, tra le altre cose La Russa osserva che il premierato “nasce dalla volontà di fare qualcosa per la Nazione, un atto d’amore per l’Italia del futuro. La democrazia diretta con tutte probabilità offre maggiori garanzie di stabilità dell’attuale sistema basato sul parlamentarismo”.

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