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Gli Usa hanno attaccato il Venezuela, Trump: catturato Maduro

Roma, 3 gen. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump ha annunciato la cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro e della moglie nel corso di un’operazione militare su vasta scala contro il Venezuela. La notizia è stata postata sul suo profilo Truth Social, senza fornire dettagli sull’operazione o sulla attuale collocazione di Maduro.

“Gli Stati Uniti d’America hanno condotto con successo un’operazione su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato insieme alla moglie e portato fuori dal Paese”, ha scritto Trump, precisando solo che “questa operazione è stata condotta in coordinamento con le forze dell’ordine statunitensi. Ulteriori dettagli seguiranno”. Secondo la Cbs, Maduro è stato catturato da uomini dell’unità speciale Delta Force.

Trump terrà una conferenza stampa alle ore 17 italiane dalla residenza presidenziale di Mar-a-Lago, in Florida.

Al momento, nessuna conferma ufficiale è arrivata dal governo venezuelano, che non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito.

Prima della notizia della cattura di Maduro, il governo venezuelano ha denunciato una “aggressione militare” da parte degli Stati Uniti e a nome del presidente è stato ordinato lo stato di emergenza e l’attivazione dei piani di difesa nazionali, invitando la popolazione e le forze armate a schierarsi in “unità popolare-militare-poliziesca” per garantire la sovranità del paese. Il governo ha accusato gli Usa di mirare al controllo delle risorse petrolifere e minerarie del Venezuela, affermando che tali tentativi “non avranno successo”.

Nelle prime ore di oggi, quando in Italia erano le 7, una serie di esplosioni ha scosso la capitale Caracas e altre regioni. Secondo una dichiarazione ufficiale, nel mirino degli attacchi figurano anche gli stati di Miranda, Aragua e La Guaira. Testimoni oculari di Reuters e immagini diffuse sui social media hanno documentato la presenza di aerei nei cieli della capitale venezuelana, mentre si udivano boati e si levavano colonne di fumo nero .

Un blackout elettrico ha interessato la zona meridionale di Caracas, vicino a una grande base militare, secondo quanto riportato da residenti.

L’ambasciatore italiano a Caracas ha esortato i connazionali che si trovano in Venezuela a non uscire di casa e “evitare gli spostamenti”. L’ambasciatore Giovanni Umberto De Vito ha parlato a RaiNews24, descrivendo una “situazione molto incerta” dopo i raid sul Venezuela, iniziati alle ore 2 circa. Il ministro degli esteri Antonio Tajani ha tuttavia voluto rassicurare, precisando che non ci sono state chiamate di italiani all’ambasciata e quindi riguardo questo specifico aspetto la situazione può essere considerata tranquilla.

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