Top News Askanews

Cinema, Umbria Film Festival festeggia 30 anni: al via dal 15 luglio

Roma, 7 lug. (askanews) – Da mercoledì 15 a domenica 19 luglio 2026 l’Umbria Film Festival festeggia la sua 30esima edizione e torna in Piazza Fortebraccio, luogo simbolo della manifestazione. Cinque giorni di proiezioni, eventi speciali, cortometraggi, ospiti e appuntamenti diffusi nel centro storico, con un programma che propone un viaggio nella Memoria per comprendere meglio il presente: gli 800 anni dalla morte di San Francesco, il centenario della nascita di Dario Fo, i 60 anni de La battaglia di Algeri e i 20 anni dalla scomparsa di Gillo Pontecorvo. Tutte le proiezioni sono gratuite e senza necessità di prenotazione.

Questa edizione sarà anche l’occasione per ribadire la vocazione più autentica dell’Umbria Film Festival: portare il cinema nel cuore di una comunità, trasformando la piazza in uno spazio di visione, confronto e partecipazione. “Festeggiare trent’anni significa custodire una storia, ma soprattutto rinnovare un impegno”, ha dichiarato l’avv. Michela Paganelli, presidente dell’Associazione Umbria Film Festival APS. “L’Umbria Film Festival è cresciuto insieme a Montone, alla sua comunità e al suo pubblico: tornare in Piazza Fortebraccio, per questa edizione, vuole essere un gesto di gratitudine nei confronti di una casa, accogliente ed intima insieme, qual è Montone, significa rafforzare ancor più un’identità e un legame vivace ed autentico tra cinema, territorio e comunità”.

“Non credo al cinema neutro: ogni film, si tratti di commedia, fantascienza, horror, documentario o cinema impegnato, porta con sé una posizione, uno sguardo sul mondo, una domanda etica” ha sottolineato la direttrice artistica Maria Teresa Cavina. “I film di questa edizione hanno tutti una ragione profonda di esistere e di resistere: parlano al presente, al pubblico e alla comunità”.

L’apertura del festival sarà nel segno di San Francesco, nell’anno dell’VIII Centenario del Transito, con l’omaggio de “Il sogno di Francesco” di Arnaud Louvet e Renaud Fély, interpretato da Elio Germano e Alba Rohrwacher. Elio Germano riceverà le Chiavi della Città, l’onorificenza più importante dell’Umbria Film Festival. Una giornata, il 17 luglio, sarà dedicato a Dario Fo, nel centenario della nascita e a dieci anni dalla scomparsa del Premio Nobel.

Il programma prevede un incontro su commedia e satira come linguaggio della libertà e la proiezione di una captazione di Mistero buffo. La giornata si concluderà con la presentazione, sotto le stelle, del film del maestro Carlo Lizzani, “Lo svitato”, unica incursione nel cinema di Dario Fo che ne firma anche la sceneggiatura e lo interpreta con al suo fianco una giovanissima e bellissima Franca Rame. La giornata è stata organizzata in collaborazione con la Fondazione Dario Fo e Franca Rame. Saranno presenti Mattea Fo, presidente della Fondazione, e Stefano Bertea, direttore degli archivi.

Il 18 luglio sarà invece dedicato a Gillo Pontecorvo e a “La battaglia di Algeri”, a sessant’anni dall’uscita del film e a vent’anni dalla morte del regista. In piazza ci sarà Marco Pontecorvo, per accompagnare il pubblico dentro la memoria e l’attualità di uno dei capolavori del cinema politico del Novecento. Ci sono film che il tempo allontana e film che la storia continua a rendere necessari.

Il 16 luglio, invece, una serata dedicata alle vite sotto assedio. In Piazza Fortebraccio saranno proiettati “Everyday in Gaza” di Omar Rammal e “Chronicles From the Siege” di Abdallah Al-khatib, film vincitore della sezione Perspectives del Festival di Berlino 2026.

Grande spazio sarà riservato ai cortometraggi, da sempre parte essenziale dell’identità del festival. Anche quest’anno verrà proposto AmarCorti, il concorso dedicato ai migliori cortometraggi italiani mentre ritorna, a grande richiesta, il concorso di cortometraggi dedicato al pubblico più giovane Shortsup.

Il festival si chiuderà il 19 luglio con le premiazioni di ShortsUp e AmarCorti, la proiezione dei cortometraggi vincitori e con la presentazione, in anteprima internazionale, di “Leviticus” di Adrian Chiarella, che ha rappresentato la grande sorpresa di Sundance 2026; il regista usa l’horror per dare corpo alla paura, al pregiudizio, alla violenza che nasce quando una società pretende di imporre l’identità e il desiderio. Ospite d’onore della serata sarà la grande regista britannica di origine indiana Gurinder Chadha. Il suo film “Bend it Like Beckham” (Sognando Beckham) è diventato uno dei film britannici più emblematici della sua generazione.

Articoli Correlati

Back to top button