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Auto, Ue non apre (ma non esclude) nuovo fronte con Cina su ibride

Roma, 16 gen. (askanews) – La Commissione europea non sta aprendo – per ora – un nuovo fronte di contesa con la Cina sulle auto ibride, oltre a quello che ha già in corso sull’importazione di auto elettriche su cui si sta cercando una soluzione negoziale. E dall’articolata risposta che un portavoce dell’esecutivo comunitario ha fornito su questo tema, si potrebbe ipotizzare che il capitolo ibride possa inserirsi proprio nella trattativa in corso.

“Le auto ibride non erano comprese nell’indagine iniziale anti sovvenzioni sulle auto elettriche a batteria cinesi importate nell’Ue, e nessuna indagine sulle esportazioni di veicoli ibridi dalla Cina è attualmente in corso”, ha precisato oggi a Bruxelles il portavoce per il Commercio della Commissione europea, Olof Gill, durante il briefing quotidiano dell’Esecutivo comunitario.

Gill rispondeva a una giornalista sulle anticipazioni di stampa pubblicate ieri secondo cui la Commissione avrebbe l’intenzione di aprire un’indagine anti sovvenzioni anche sulle auto ibride cinesi, simile a quella che ha portato all’imposizione di dazi sull’importazione di veicoli elettrici dalla Cina.

Questo dopo che lunedì scorso Bruxelles aveva pubblicato un documento di orientamento (“Guidance”) sulla presentazione di offerte di impegno sui prezzi nel contesto dei dazi anti-sovvenzioni in vigore sulle elettriche cinesi. Il ministero del Commercio cinese aveva commentato in termini molto positivi il documento. Il tutto aveva alimentato le ipotesi di passi avanti nelle trattative, posto che sempre Gill, il portavoce della Commissione, aveva precisato che non si era ancora ad un accordo.

Oggi ha aggiunto: “attualmente, stiamo monitorando il nostro mercato e specificamente le importazioni di tutti i tipi di veicoli, che siano elettrici o ibridi ‘plug-in’. E lo facciamo per poter attuare la sorveglianza sulle importazioni, con la regolare pubblicazione dei dati. Questo è tutto quello che posso dire in questo momento. Noi non commentiamo, né pregiudichiamo la possibilità di future indagini” , ha concluso il portavoce.

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