Afghanistan, La Russa: enorme bugia italiani lontani dal fronte
Roma, 27 gen. (askanews) – “Il concetto che sta dietro quelle parole, per come l’abbiamo interpretato, è che erano degli imboscati. Invece il loro desiderio era di fare persino di più di quello che veniva loro richiesto”. Lo afferma il presidente del Senato ed ex ministro della Difesa Ignazio La Russa in una intervista a Repubblica, tornando sulle parole del presidente americano Donald Trump a proposito dell’impegno dei soldati italiani in Afghanistan. “E’ un’enorme bugia – aggiunge La Russa – che qualcuno possa solo immaginare che gli italiani rimasero lontano dal fronte”.
La Russa premette che “il Parlamento e il governo avevano stabilito di aumentare il contingente. E comunque sulle mie spalle sono passate più di trenta bare di soldati, che sono andato uno a uno a prendere agli aeroporti quando tornavano. E’ stato un peso non indifferente, la cosa più dolorosa di tutto il periodo in cui ho fatto il ministro della Difesa”. “Non ho letto bene quello che ha detto Trump – riprende -. Posso solo dire, a prescindere da quello che ha detto il presidente degli Stati Uniti, che conosco bene il modo con cui i nostri soldati si sono impegnati in Afghanistan”.
Trump ha sostenuto che i soldati alleati stavano al riparo nelle retrovie… “Una volta andai a trovare il contingente in un avamposto a Bala Murghab, piccolissimo e circondato da alture. C’era un gabbiotto dicemento armato dove dovevano infilarsi, perchè dalle montagne continuavano a piovere razzi: quel gabbiotto era l’unico posto sicuro finchè non cessava l’allarme. Era talmente pericoloso che stavano lì solo 2 o 3 settimane e poi ruotavano”, spiega.
“I nostri – aggiunge – lavoravano in stretta sinergia con gli americani, tutto quello che hanno fatto loro lo abbiamo fatto noi. E i comandanti americani mi hanno sempre fatto i complimenti per come si impegnavano”, “i nostri la consideravano una missione contro il terrorismo e quindi di pace. Era una missione militare, non voglio dire di guerra perchè sarebbe sbagliato, ma una missione che comportava l’uso della forza in continuazione, sia pure in funzione difensiva, per debellare il pericolo in un contesto difficilissimo. E loro non si sono mai tirati indietro, mai, da nessuna missione”.
“Trump è il presidente eletto e siamo convinti dell’indissolubilità dell’alleanza. Io credo che Giorgia stia facendo un’operazione di equilibrio che solo i grandi statisti riescono a compiere, quella di non fare un passo indietro quando bisogna mettere dei punti fermi e nello stesso tempo essere sempre un ponte tra l’Europa e gli Stati Uniti di Trump, o di chiunque altro” conclude.