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Agenti ICE a Milano-Cortina? Opposizioni attaccano, smentita Piantedosi non convince

Roma, 24 gen. (askanews) – La possibile presenza di agenti dell’ICE alle Olimpiadi di Milano-Cortina, per la sicurezza degli atleti Usa, fa insorgere le opposizioni. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dice che “non risulta” ma neanche smentisce l’ipotesi e dunque le sue parole non chiudono la polemica, anzi.

A dare la notizia è stato il ‘Fatto quotidiano’, secondo cui sarebbero già in Italia agenti dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement), l’agenzia Usa protagonista di ondate di arresti e violenze – compresa l’uccisione di Renee Nicole Good – nei confronti di immigrati. Anche oggi in un raid un agente ICE ha sparato al petto ad un uomo a distanza ravvicinata, uccidendolo.

L’arrivo degli agenti in Italia “sarebbe gravissimo e inaccettabile. ICE è un’agenzia tristemente nota per pratiche lesive dei diritti umani, incompatibili con i valori della nostra Repubblica. L’Italia non può tollerare la presenza di forze straniere con compiti di ordine pubblico sul proprio territorio”, aveva dichiarato questa mattina Marco Grimaldi di Avs. Mentre il Pd aveva chiesto a Piantedosi di smentire: “E’ doveroso che il Governo sgombri immediatamente il campo da ogni dubbio”, affermava Matteo Mauri.

Ma la risposta del titolare del Viminale non ha chiuso la vicenda: “Non ci risulta, in questa fase e in questo momento”, ha detto, a margine di un evento sul turismo a Milano. Allo stesso tempo, però, Piantedosi non ha escluso l’eventualità: “Il coordinamento della sicurezza rimane ovviamente assicurato dalle autorità nazionali” ma “anche se fosse le delegazioni scelgono loro, all’interno del proprio ordinamento, a chi rivolgersi per assicurare la cornice di sicurezza alle delegazioni stesse, quindi non vedo quale problema ci sia ed è una cosa molto normale”.

Parole, quelle del ministro, che non solo smorzano le polemiche, ma anzi le fanno aumentare. “Speravamo in una smentita – accusa la capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella – il ministro Piantedosi invece non è né sorpreso né inorridito all’idea che i muscolari uomini dell’ICE possano mettere i piedi sul nostro territorio. In sostanza per il ministro quegli agenti sono i benvenuti, gli basta pensare di avere un coordinamento formale della sicurezza. Venga in Parlamento a riferire tutto questo”. Di risposta “surreale e ancor più inquietante” parla Piero De Luca (Pd) mentre secondo Riccardo Magi (+Europa) Piantedosi “fa finta di non capire”. Invece “dovrebbe immediatamente avvisare gli Stati Uniti che i Giochi non sono un palcoscenico per la propaganda di Trump e che gli Usa dovrebbero mandare personale adeguato, altro che le squadracce con cui il presidente Usa sta perseguitando e uccidendo gli americani”.

In serata la controreplica di Piantedosi, non dissimile però dalla precedente presa di posizione. “Al Governo italiano – spiega – non risulta la presenza sul territorio nazionale di agenti appartenenti all’ICE, né ora né in vista delle prossime Olimpiadi invernali. ICE non opera in Italia e tantomeno agisce in operazioni di polizia sul fronte migratorio. La delegazione USA, come sempre avviene in questi casi, potrà essere accompagnata da un proprio dispositivo di sicurezza di cui faranno parte operatori scelti in autonomia dalle autorità americane ma che comunque e in ogni caso potranno assicurare solo un servizio di scorta passiva a difesa degli atleti”.

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