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Gorizia porta a Roma l’eredità di Capitale Europea della Cultura 2025

Milano, 24 gen. (askanews) – Roma è pronta ad accogliere Gorizia che, insieme alla vicina città slovena di Nova Gorica, nel 2025 ha brillato come Capitale Europea della Cultura, protagonista di un percorso di trasformazione unico: da borgo di confine a laboratorio di cultura e innovazione, guidato da una visione europea strategica e da investimenti del PNRR capaci di generare un impatto duraturo. La conferenza stampa “Quando un borgo diventa Europa: l’esperienza di Gorizia”, in programma il 28 gennaio 2026 alle ore 11 presso l’Associazione Stampa Estera in Italia, offrirà una finestra privilegiata sul racconto di questa metamorfosi culturale e creativa.

A guidare l’incontro è Elena Postelnicu, presidente dell’Associazione Stampa Estera in Italia, che accompagna giornalisti e osservatori internazionali lungo il percorso di una città che ha scelto la cultura come infrastruttura strategica di sviluppo e posizionamento europeo.

il primo intervento è affidato a Maria Grazia De Rosa, segretaria generale del Comune di Gorizia e responsabile del progetto “Mille anni di storia al centro dell’Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e culture”, finanziato con i fondi del PNRR e coordinato dal ministero della Cultura. Il suo contributo approfondisce la rigenerazione culturale di Borgo Castello, attraverso l’illustrazione degli investimenti effettuati finalizzati a delineare una strategia di valorizzazione del patrimonio storico e della promozione di innovazione e creatività, delineando un progetto che intreccia memoria e prospettiva europea.

Prosegue Patrizia Artico, assessora alla Capitale Europea della Cultura 2025 e alla Comunicazione, che racconta il 2025 di Gorizia come anno di svolta storica e identitaria: la città si è affermata come simbolo europeo, crocevia di popoli e culture, con PNRR e cultura al servizio di una legacy strategica destinata a proiettarsi oltre l’anno della Capitale. Il progetto “Mille anni di storia al centro dell’Europa” emerge come sintesi di memoria, innovazione e visione europea, mentre cultura e innovazione si consolidano come asset strutturali per il futuro della città.

Chiude la conferenza Luca Cagliari, assessore al Turismo e ai Grandi Eventi, con un focus su Gorizia come destinazione europea per la cultura digitale e immersiva. Al centro dell’intervento la DAG – Digital Art Gallery, la più grande galleria di arte digitale d’Europa, e le infrastrutture che trasformano la città in un hub internazionale dell’arte contemporanea digitale. Cultura, grandi eventi e innovazione vengono presentati come motori di attrattività internazionale, con Borgo Castello come modello replicabile di rigenerazione culturale e il PNRR come leva per una nuova economia culturale e creativa.

La conferenza stampa rappresenta così un’occasione unica per illustrare come una città di confine abbia saputo trasformarsi in laboratorio culturale e creativo europeo, guidata da investimenti strategici, visione politica e capacità di immaginare il futuro oltre i confini geografici. Gorizia racconta un’esperienza compiuta e, al tempo stesso, una traiettoria aperta sul futuro.

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